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CENNI STORICI SULLA SOCIETA' DI TIRO A SEGNO DI NAPOLI “ Il Consiglio, adottando la deliberazione della giunta del 26 aprile 1862, si dichiara promotore dell’ Associazione del Tiro a Segno Comunale di Napoli ed incarica la giunta stessa di compilare un manifesto per le sottoscrizioni, contribuendo il Municipio per 2000 lire (7120 euro) ad una tale istituzione”
Erano le ore 20.00 del 21 maggio 1862; ad un anno dal Regio Decreto 1° aprile 1861 n. 4698 in cui si disponeva che enti locali e associazioni private potessero istituire dei tiri a segno comunali, mandamentali o provinciali, nasceva la Società del Tiro Comunale di Napoli. E’ istituito un Tiro al bersaglio per la città di Napoli. Le iscrizioni presso il Comando della Guardia Nazionale Tassa di lire 10 (36 euro) annuali. Le prime elezioni si ebbero il 30 novembre 1864: il presidente era di autorità, come prevedeva la legge, il comandante della Guardia Nazionale di Napoli nella persona del Comm. Gen. Francesco Gargano mentre l’organico del Consiglio Direttivo era così composto: |
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Nei primi tempi le esercitazioni si svolgevano in un campo di tiro privato che esisteva già dal 1861 e che era situato al Corso Vittorio Emanuele sotto il costone tufaceo che tuttora incombe sulla stazione ferroviaria di Mergellina.
In seguito anche il poligono militare dei Bagnoli, nato in epoca Borbonica come poligono di artiglieria e che si estendeva dal mare fino alla collina di Posillipo sviluppandosi per oltre 2 chilometri, ospitò i tiratori della Società come pure li ospitò il poligono del tiro Provinciale, sorto nel 1871 nei pressi di Piazza Carlo III, a beneficio soprattutto dei militi della Guardia Nazionale. Purtroppo lo scioglimento della Guardia Nazionale, avvenuto nel 1876, provocò una profonda crisi nel Tiro a Segno Nazionale, crisi che si protasse fino al 1880: la mancanza dell’ organico della Guardia Nazionale, intorno al quale ruotava tutta l’ organizzazione, aveva portato ad un quasi completo abbandono dell’ istituzione.
Con la legge del 2 luglio 1882 n. 883 si risolse la crisi e la Direzione Provinciale del Tiro di Napoli, presieduta dal Cav. Francesco Petrelli, rappresentante del Prefetto, nella seduta del 7 gennaio 1884 autorizzava la costituzione della “Società del Tiro a Segno Nazionale del mandamento di Napoli”. Il 21 gennaio il sindaco Nicola Amore, già questore della città ed insigne uomo politico che sarebbe poi stato anche senatore del Regno, indiceva le elezioni dei cinque membri del consiglio di presidenza che comprendeva per legge il sindaco ed un rappresentante dell’ esercito.
Il 28 gennaio presso il gabinetto del sindaco a palazzo S. Giacomo si riunivano i consiglieri per procedere all’ elezione del presidente della Società: all’ unanimità venne eletto Nicola Amore.
Con la chiusura del poligono del Tiro Provinciale, sorse la necessità di realizzare un campo di tiro adatto alle esigenze dei tiratori della Società che aveva visto incrementare notevolmente il numero degli iscritti sino a raggiungere nel 1891 quota 3200.
Sempre nel 1891 l’ allora presidente ing. Eduardo De Siena, insieme ai consiglieri ing. Pasquale Attanasio ed ing. Tommaso Sorgente, aveva redatto un progetto di un poligono da affiancare a quello militare dei Bagnoli.
NOTIZIE TRATTE DAL LIBRO DI CARLO AMATO |
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